Come presentare il business plan : il pitch vincente

Cosà è il pitch del business plan ?

Il pitch del business plan è la presentazione, solitamente con slide, che una start-up deve preparare per presentate la propria idea d’impresa.
Il pitch può essere diretto a possibili investitori, può servire per attività di crowdfunding , può essere utile per partecipare alla selezione dei bandi degli incubatori.

Al di là dei contenuti del documento (slide) è fondamentale l’esposizione orale da parte del relatore che deve risultare chiara, diretta e coinvolgente in modo da attirare l’attenzione dei destinatari e da essere ricordata.
e per questo motivo è fondamentale che sia fatto con la massima cura. Si tratta di un vero e proprio biglietto da visita da cui dipende il futuro della società: un pitch chiaro e ben esposto, che attira l’attenzione e si fa ricordare garantisce una marcia in più nella selezione rispetto ad idee geniali ma esposte in maniera noiosa e confusionaria. Ecco perché è importante dedicare molto tempo per la sua realizzazione e adattarlo per ogni esigenza.

Quali sono gli elementi fondamentali di un pitch del business plan ?

Indichiamo gli elementi che non dovrebbero mancare in un pitch efficace

1. One sentence pitch : È una frase, con il logo della start up, che sintetizza la proposta di valore.

2. Problem-need : Quale problema/bisogno volete affrontare o state affrontando con la Vostra idea d’impresa ?

3. Current solutions : Quali sono le soluzione attuali ? quali tendenze ci sono già nello stesso settore .

4. Our solution :  Qual è la vostra soluzione, l’innovazione del vostro prodotto/servizio, le caratteristiche principali in grado di soddisfare il problema/bisogno ?

5. Market:  Quali dati avete del mercato di riferimento ?

6. Competitors Chi sono i principali attori nel segmento sul quale volete operare ?

7. Our advantage Qual è il vantaggio competitivo della vostra soluzione rispetto agli altri attori del mercato ?

8 .Revenue stream : Quale modello di pricing volete utilizzare ? Quali sono i flussi di ricavi ?

10. Go to market : Come pensate di validare la vostra idea di business o , se siete già sul mercato, come pensate di crescere ?

11. Team : Quali sono i profili delle figure chiave e le loro esperienze ?

12. Financial : Quali sono, in sintesi, i costi, i ricavi, gli investimenti e i margini previsti per i prossimi anni ?

 

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Congedo di maternità : novità 2019

La Legge di Bilancio 2019  stabilisce che, a partire da quest’anno, la lavoratrice dipendente potrà
continuare a lavorare per l’intera durata della gravidanza e rinviare dunque al periodo
successivo al parto la fruizione dei 5 mesi di congedo di maternità obbligatoria previsti dalla
legge.

Il congedo di maternità, ferma restando la durata complessiva prevista dalla legge, può quindi
essere articolato in varie modalità: :

  • ordinario : la lavoratrice ha diritto a 5 mesi continuativi e non frazionabili di astensione dal lavoro, corrispondenti ai due mesi antecedenti alla data presunta del parto cui si aggiungono i tre mesi successivi alla nascita del bambino;
  • flessibile : la lavoratrice proroga di un mese l’inizio del congedo preparto, aumentando corrispondentemente il congedo post partum fino a 4 mesi di vita del bambino;
  • posticipato :  l’intero periodo di maternità, pari a cinque mesi, viene fruito dopo il parto

Sia in caso di maternità flessibile che in caso di congedo posticipato, è necessario che la
domanda presentata all’INPS sia corredata dalla certificazione di gravidanza, non superiore al
settimo mese, rilasciata dal medico specialista del Servizio Sanitario Nazionale, nonché
certificazione medica rilasciata dal medico competente per la salute e la sicurezza dei
lavoratori nei luoghi di lavoro, con cui viene accertata l’inesistenza di rischi pregiudizievoli per
la salute della lavoratrice e del nascituro.
La legge prevede alcune fattispecie ricorrendo le quali, in caso di gravidanza a rischio, è possibile
andare in maternità anticipata e smettere di lavorare prima del periodo di congedo.

Nel caso di lavori pericolosi la maternità può essere anche allungata dal Servizio ispezione fino a
sette mesi dopo il parto.

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Assunzioni agevolate nel settore agricolo

 

Donne prive di occupazione

Tra i settori individuati per il 2019 con un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna è incluso anche quello agricolo.

Le aziende agricole, dunque, possono fruire dello sgravio nella misura del 50% per
l’assunzione di donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

L’agevolazione è per un periodo di

  • 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato, prorogabili fino a 18 in caso di trasformazione a tempo determinato;
  • 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato

Occupazione giovanile

Al fine di promuovere l’occupazione giovanile stabile, i datori di lavoro privati, che assumono
lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, possono
fruire, per un periodo massimo di trentasei mesi, dell’esonero dal versamento del 50 per cento dei
complessivi contributi previdenziali a loro carico, con esclusione dei premi e contributi dovuti
all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) nel limite massimo
di importo pari a 3.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile.
L’esonero spetta con riferimento ai soggetti che, alla data della prima assunzione incentivata,
non abbiano compiuto il 30° anno di età e non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o
con altro datore di lavoro fatta salva l’ipotesi in cui il lavoratore, per la cui assunzione a tempo indeterminato
è stato parzialmente fruito l’esonero in oggetto, sia nuovamente assunto a tempo indeterminato da altri
datori di lavoro privati; in questo caso, infatti, il beneficio è riconosciuto agli stessi datori per il periodo
residuo utile alla piena fruizione, indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore alla data delle nuove
assunzioni.

 

Autoimprenditorialità

L’incentivo all’autoimpiego giovanile riguarda coloro che acquistano terreni per esercitare l’attività di coltivatori diretti.
L’incentivo prevede :
– l’esonero totale dei contributi INPS per 3 anni per i coltivatori diretti con età inferiore ai 40
anni, regolarmente iscritti alla previdenza agricola nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il
31 dicembre 2018;
– la detrazione pari al 19% per le spese di affitto dei terreni agricoli per un massimo di 1.200
euro all’anno, spettante ai coltivatori diretti under 35;
– la rivalutazione dei redditi del settore agricolo: nella base imponibile non vengono calcolati
IRPEF, i redditi dominicali ed i redditi agrari. I redditi dominicali vengono sempre calcolati in
caso di affitto del terreno a terzi.
Inoltre, i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli iscritti alla Gestione Previdenziale INPS
possono acquistare i terreni agricoli usufruendo della Piccola Proprietà Contadina (PPC), per cui
è prevista:
• la quota fissa per l’imposta di registro e ipotecaria (€200 per ognuna);
• l’aliquota ridotta per l’imposta catastale pari all’1%.
L’agevolazione fiscale può inoltre essere mantenuta solo se il coltivatore diretto occupa
attivamente il terreno per 5 anni dal suo acquisto.

Contratto di apprendistato

Il contratto di apprendistato si applica a tutti i settori di attività, compreso quello agricolo, con
alcune peculiarità rispetto alla disciplina generale.
In particolare:
a) la durata minima dell’apprendistato non può essere inferiore ai 6 mesi e quella massima varia
da 24 mesi (per gli operai della terza area) a 36 mesi;
b) il percorso di crescita professionale prevede l’articolazione del periodo di apprendistato in 3
blocchi, a cui corrispondono i livelli di inquadramento iniziale, intermedio e finale ed i relativi
trattamenti economici;
c) l’apprendistato stagionale, già previsto nel settore del turismo, attraverso l’instaurazione di
rapporti a termine di durata non inferiore a 4 mesi consecutivi, deve svolgersi in un arco
temporale di 48 mesi dal giorno di instaurazione del primo rapporto .

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