Indicatori aziendali per l’efficienza, il tempo, la qualità

Il sistema di misurazione e controllo deve avere dei requisiti che gli conferiscono la capacità di guidare l’impresa verso il conseguimento degli obiettivi di breve, medio e lungo periodo, in condizioni di efficienza statica e dinamica.

Gli indicatori da utilizzare in tale ambito possono rientrare in una delle seguenti categorie :

Misure di efficienza. Una prima e fondamentale indicazione sull’efficienza dei processi si può ottenere misurando i costi necessari allo svolgimento delle singole attività e dei processi nel loro complesso o la produttività .

Misure di tempo. Il fattore tempo ha assunto una straordinaria importanza come fattore di competizione. Essendo una grandezza misurabile e diretta (non come i costi che possono avere delle attribuzioni arbitrarie), c’è una grande diffusione delle misure di tempo nella gestione aziendale. Le misure principali delle performance di tempo sono i “lead time”, cioè i tempi effettivi di esecuzione del processo. Altre misure di tempo possono essere: time to market; tasso di introduzione di nuovi prodotti; time to order; tasso di rotazione delle scorte.

Misure di qualità. Le misure della qualità di esecuzione del processo sono le più variegate e complesse da analizzare. Per un’interpretazione corretta del sistema di misure è utile distinguere la qualità prodotta (o qualità dei processi) dalla qualità percepita.

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Indicatori per controllare la gestione aziendale

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Le performance aziendali non possono essere osservate solo da un punto di vista economico-finanziario.
I dati contabili solo in parte rilevano la dimensione strategica della gestione e solo nel medio-lungo periodo.
Ecco l’importanza di individuare e monitorare indicatori che supportino il management aziendale.

Indicatori : informazioni critiche, sintetiche, significative e prioritarie

Gli indicatori sono informazioni critiche, sintetiche, significative e prioritarie che permettono di misurare l’andamento aziendale nei suoi più svariati aspetti.
> Sono informazioni critiche, in quanto su di esse il management opera le proprie scelte;
> Sono informazioni sintetiche, perché espresse da una variabile semplice o composta (es. tempo, fatturato x addetto, etc.);
> Sono significative, in quando ben rappresentano i fenomeni aziendali alle quali si riferiscono;
> Sono prioritarie, per la loro natura irrinunciabile nei cicli di pianificazione e controllo a tutti i livelli aziendali (strategico, direzionale, operativo);
> Permettono di misurare l’andamento aziendale in quanto sono rappresentate da variabili Quantitative o qualitative comunque confrontabili

Come utilizzare gli indicatori aziendali

La misurazione delle performance delle attività e dei processi aziendali richiede la definizione di un sistema di indicatori che permetta di rappresentare, in un quadro unitario e prospettico, la capacità dell’impresa di perseguire i propri obiettivi di breve, medio e lungo periodo .

Ad ogni indicatore è associata la variabile che ne dà la misura

Grazie ad essi, il management può
> misurare i fenomeni aziendali nel tempo (2023 vs. 2022) e nello spazio (nei confronti della concorrenza, del settore, etc.),
> pianificare e programmare le attività aziendali (definendo obiettivi misurabili nel breve e medio periodo),
> misurare gli scostamenti (gap) tra obiettivi attesi e risultati ottenuti,
> intraprendere le azioni necessarie per correggere i gap,
> gestire con metodo (pianificazione -> controllo -> correzioni tempestive) l’azienda o la parte di essa di cui è responsabile

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Come aderire al regime forfettario

Nel regime forfetario per determinare il reddito imponibile non assumono alcuna rilevanza le spese sostenute nel periodo, siano esse inerenti o meno all’attività svolta dal contribuente. Solo i contributi previdenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge possono essere portati in deduzione.
Il computo dei ricavi avviene secondo il principio di cassa: assumono rilevanza i ricavi o compensi effettivamente incassati nel corso del periodo d’imposta
L’imposta del 15% o del 5% è sostitutiva dell’imposta sui redditi (IRPEF), delle addizionali regionali e comunali e dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP)

Adesione al regime forfettario

I contribuenti che iniziano un’attività d’impresa, arte o professione e che presumono di rispettare il requisito e le condizioni previste per l’applicazione del regime, hanno l’obbligo di darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attività (modello AA9/12). Trattandosi di un regime naturale, questa comunicazione non ha valore di opzione, ma è richiesta unicamente ai fini anagrafici. Pertanto, l’omessa indicazione nella dichiarazione di inizio attività dell’intenzione di applicare il regime forfetario non preclude l’accesso al regime medesimo, ma è punibile con una sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro.
L’attestazione della sussistenza dei requisiti per l’accesso al regime e dell’assenza della cause ostative va fatta in sede di dichiarazione annuale dei redditi.

Come uscire dal regime forfettario

I contribuenti che potenzialmente devono applicare il regime forfetario hanno la possibilità di disapplicarlo, ovvero di fuoriuscirne, optando per la determinazione delle imposte sul reddito e dell’imposta sul valore aggiunto nei modi ordinari. L’opzione per il regime ordinario avviene tramite comportamento concludente, ma deve, in ogni caso, essere comunicata barrando l’apposito campo della dichiarazione annuale Iva da presentare successivamente alla scelta operata. L’omessa comunicazione in dichiarazione della volontà di applicare il regime ordinario non inficia l’opzione effettuata, ma è punibile con una sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro. L’opzione per l’applicazione del regime ordinario è valida per almeno un triennio. Trascorso il periodo minimo di permanenza nel regime ordinario, l’opzione resta valida per ciascun anno successivo, fino a quando permane la concreta applicazione della scelta operata. L’adozione del regime forfetario comporta una serie di semplificazioni ai fini Iva e ai fini delle imposte dirette.

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