Come calcolare l’EBITDA

L’Ebitda ha una forte valenza informativa, in quanto -non includendo talune rilevanti componenti di costo non monetarie come gli ammortamenti di immobilizzazioni materiali e immateriali è in grado di approssimare la generazione di cassa, in termini di flusso di cassa operativo, riveniente dall’andamento economico del periodo.

Normalmente Ebitda è inteso il saldo tra il “valore della produzione” (sezione “A” del conto economico) e i costi della produzione (sezione “B” del conto economico) del bilancio della Società redatto ai sensi degli articoli del Codice Civile , che corrisponde al reddito operativo (Ebit),escludendo dal calcolo del suddetto saldo le voci inserite nel bilancio della Società ai sensi dell’articolo 2425 del Codice Civile: ammortamenti e svalutazioni (voci B-10-a e B-10b e B-10-c).

Solo le svalutazioni delle immobilizzazioni vengano escluse dal calcolo dell’Ebitda, in quanto la svalutazione di una immobilizzazione riflette una perdita di valore economico del bene senza che a questa corrisponda una manifestazione monetaria. Non sono invece da escludere, secondo l’impostazione prettamente aziendalistica, le svalutazioni di crediti2 (B-10-d), che permangono quindi all’interno dei costi della produzione, poiché esse corrispondono a mancate entrate di cassa, e pertanto aventi anch’esse una natura assimilabile ai costi monetari. Analogamente, anche le voci di accantonamenti per rischi (B-12) e altri accantonamenti (B-13) non vengono escluse nel calcolo dell’Ebitda in quanto aventi, sebbene in termini probabilistici, natura monetaria.

Normalmente gli elementi che compongono la nozione di Ebitda sono prevalentemente caratterizzati da una correlata presunta manifestazione finanziaria, tranne che per alcune voci .

Fra queste si evidenziano :

svalutazioni dei crediti compresi nell’attivo circolante e delle disponibilità liquide: questa voce accoglie nella sostanza gli accantonamenti al fondo svalutazione crediti a fronte del probabile rischio di inesigibilità di taluni crediti commerciali. A tale voce non corrisponde alcun esborso finanziario e ciò consentirebbe di poter valutare l’esclusione di detta componente di costo dall’Ebitda; nella prassi, tuttavia, la questione viene trattata in modo difforme e, talora, anche per motivi di prudenza, si procede all’inclusione della svalutazione crediti nella misurazione dell’Ebitda;

accantonamenti per rischi ed altri accantonamenti: anche per questa voce non vi è alcun esborso finanziario di periodo connesso alla rilevazione contabile (l’accantonamento infatti precede temporalmente l’esborso finanziario). Occorrerebbe differenziare inoltre tra gli accantonamenti per oneri e per rischi. I primi rappresentano passività di natura determinata ed esistenza certa, stimate nell’importo e/o nella data di sopravvenienza, connesse a obbligazioni già assunte alla data di bilancio, ma che avranno manifestazione numeraria negli esercizi successivi.

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Competenze tecniche Richieste per Lavorare in Contabilità

Per intraprendere una carriera in contabilità, è necessario possedere una serie di competenze tecniche e trasversali che permettono di svolgere con efficacia il ruolo. Se sei interessato a diventare un professionista della contabilità o se desideri ampliare le tue conoscenze, questo articolo ti guiderà attraverso le competenze richieste per lavorare in contabilità e come un corso di contabilità aziendale può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi professionali.

Le Competenze tecniche per Lavorare in Contabilità:

Competenze nella gestione delle Scritture Contabili

Un contabile deve sapere come registrare le transazioni aziendali quotidiane utilizzando le tecniche di ragioneria, aggiornare libri e registri previsti dalla normativa civilistica e fiscale.

Conoscenza delle Normative Fiscali e Contabili

Una delle competenze più importanti per chi lavora in contabilità è la comprensione delle normative fiscali e delle leggi che regolano la gestione contabile. Questo include il Codice Civile, le leggi fiscali, i principi contabili . Le aziende sono tenute a rispettare questi standard, e un contabile competente deve essere in grado di navigare tra le diverse leggi e regole per garantire la conformità.

Competenze di Analisi e Interpretazione dei Dati amministrativi

Essere in grado di analizzare i dati finanziari e di trarre conclusioni strategiche è una competenza chiave per un contabile. Questo include l’abilità di interpretare i flussi di cassa, i margini di profitto e altri indicatori economici. Un contabile esperto deve essere in grado di fornire analisi accurate e utili per supportare le decisioni aziendali.

Competenze di Gestione Fiscale e Adempimenti Tributari

Un buon contabile deve essere in grado di gestire le imposte aziendali, come l’IVA, le imposte sul reddito e altre tasse specifiche per settore. La corretta gestione fiscale permette alle imprese di rispettare le scadenze fiscali e di beneficiare di eventuali sgravi o agevolazioni fiscali.

Capacità di Risolvere Problemi Complessi

La contabilità può essere complessa e, in molti casi, è necessario affrontare situazioni impreviste. Un contabile deve essere in grado di risolvere problemi legati a discrepanze contabili, errori nelle transazioni o problemi fiscali. La capacità di pensare in modo critico e trovare soluzioni efficaci è essenziale.Se desideri acquisire queste competenze e diventare un professionista della contabilità, un corso di contabilità aziendale rappresenta il miglior punto di partenza. Un buon corso ti fornirà le basi teoriche e pratiche per lavorare in contabilità e ti aiuterà a sviluppare le competenze richieste dalle aziende moderne.

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Contabilità Aziendale per l’efficienza Organizzativa

La contabilità aziendale si riferisce all’insieme delle pratiche e dei processi utilizzati per registrare, analizzare e comunicare le transazioni finanziarie di un’azienda. Attraverso la contabilità, le aziende possono monitorare i loro ricavi, costi, investimenti e debiti, permettendo una gestione accurata delle risorse. Senza una contabilità ben strutturata, risulta difficile prendere decisioni strategiche informate.

Benefici di una Contabilità Aziendale Efficiente
Controllo delle Risorse Finanziarie
La contabilità consente di tenere sotto controllo ogni aspetto delle finanze aziendali, evitando sprechi e favorendo una gestione razionale del capitale. Ciò significa che l’impresa può allocare le risorse in modo strategico, ottimizzando il flusso di cassa e riducendo i rischi finanziari.

Previsioni e Pianificazione Strategica
Un sistema contabile ben organizzato offre la possibilità di fare previsioni più precise riguardo i flussi di cassa futuri. Con queste informazioni, le aziende possono pianificare le proprie attività con maggiore sicurezza, decidendo dove investire e come prepararsi a periodi economici difficili.

Conformità Fiscale
Una corretta gestione contabile assicura che l’azienda rispetti tutte le normative fiscali e tributarie. Questo non solo riduce il rischio di incorrere in sanzioni, ma permette anche di ottenere potenziali vantaggi fiscali, come sgravi e deduzioni.

Monitoraggio delle Performance Aziendali
La contabilità aziendale fornisce strumenti utili per monitorare la redditività dell’impresa, come il bilancio e il conto economico. Questo permette di analizzare la performance in tempo reale e prendere decisioni correttive per migliorare i risultati.

Supporto alla Crescita dell’Impresa
Una buona contabilità permette di identificare le aree aziendali che necessitano di attenzione, ottimizzando i costi e migliorando l’efficienza. Inoltre, una contabilità trasparente è essenziale per attrarre investitori e per ottenere finanziamenti, elementi chiave per la crescita e l’espansione aziendale.

Miglioramento organizzativo

L’adozione di pratiche contabili più sofisticate non è solo una questione di numeri, ma una vera e propria strategia per migliorare l’organizzazione interna. Una contabilità ben strutturata supporta la comunicazione tra i vari reparti, contribuendo a una gestione più fluida delle operazioni quotidiane. Inoltre, un sistema contabile integrato aiuta a evitare errori umani, favorendo l’automazione e riducendo il rischio di confusione tra i dati finanziari.

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