Controllo di gestione in aziende software : 5 KPI per monitorare lo sviluppo

Per un’azienda che produce software, i Key Performance Indicators (KPI) sono essenziali per misurare l’efficacia dei processi, il progresso dei progetti e la soddisfazione del cliente. I KPI per una software house possono riguardare diverse aree chiave, come lo sviluppo , la produttività, la qualità, la gestione dei progetti e la soddisfazione del cliente.

Ecco alcuni KPI utili per monitorare lo sviluppo di un software:

1. Tempo di Sviluppo del Prodotto
Finalità : Misura il tempo totale necessario per sviluppare un software, dalla fase di progettazione fino alla consegna.

Calcolo : Giorni durata sviluppo (da confrontare con standard di riferimento).

2. Tasso di Completamento dei Progetti (On-Time Delivery)
Finalità : Misura la percentuale di progetti completati entro la scadenza stabilita.
Formula: (Progetti completati in tempo / Totale progetti) * 100.

3. Velocità del Team (Velocity)
Descrizione: Un indicatore agile che misura la quantità di lavoro completata dal team in un ciclo di sviluppo (di solito misurato in punti storia o ore).

4. Tasso di Bug e Difetti
Finalità: Misura il numero di bug e difetti trovati nel software durante la fase di test o post-lancio.
Formula: Numero di bug / Numero di funzionalità rilasciate.

5. Tempo Medio di Risoluzione dei Bug
Finalità: Misura il tempo medio impiegato per risolvere un bug o un difetto una volta identificato.
Formula: Tempo totale impiegato per risolvere i bug / Numero di bug risolti.

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Controllo di gestione in farmacia : 4 KPI da monitorare

Il controllo di gestione in una farmacia è un processo fondamentale per monitorare l’efficienza e la redditività dell’attività, ottimizzando le risorse e migliorando la qualità dei servizi offerti ai clienti.

Le attività da realizzare in tal senso possono riguardare :

1. Pianificazione e definizione degli obiettivi

2. Raccolta e analisi dei dati

3. Controllo dei costi

4. Analisi delle performance

5. Controllo della qualità e servizio al cliente

I Key Performance Indicators (KPI) sono indicatori che permettono di monitorare e misurare l’efficienza e la redditività dell’attività, analizzando aspetti finanziari, operativi, commerciali e di qualità del servizio.

Molto importanti possono essere i KPIs utilizzati per controllare la gestione delle scorte,   sia dal punto di vista della rotazione, sia della copertura delle scorte.

Ecco alcuni utili KPI da utilizzare :

Indice di rotazione puntuale = Uscite di un periodo / Giacenza attuale

Indice di rotazione di periodo =  Uscite di un periodo / Giacenza media del periodo

Indice di copertura (in giorni) =  (Giacenza media del periodo / Uscite di un periodo) x 360

Indice di copertura (in mesi) =  (Giacenza media del periodo / Uscite di un periodo) x 12

Fondamentale per l’interpretazione di questi indici è la corretta stratificazione dei dati : Singolo codice, Tipologia/Classe di farmaco , Categoria merceologica, etc

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Novità registrazione fattura in contabilità semplificata

L’articolo 18, comma 5, del d.P.R. n. 600 del 1973 prevede che «Previa opzione, vincolante per almeno un triennio, i contribuenti possono tenere i registri ai fini dell’imposta sul valore aggiunto senza operare annotazioni relative a incassi e pagamenti, fermo restando l’obbligo della separata annotazione delle operazioni non soggette a registrazione ai fini della suddetta imposta. In tal caso, per finalità di semplificazione si presume che la data di registrazione dei documenti coincida con quella in cui è intervenuto il relativo incasso o pagamento.».

Come precisato nella circolare n. 11/E del 2017 tale opzione, vincolante per almeno un triennio, introduce una ulteriore semplificazione ai fini della determinazione del reddito delle imprese minori, consentendo al contribuente, che ha scelto di utilizzare i soli registri IVA, di non effettuare a fine anno le annotazioni dei mancati incassi e pagamenti, e di considerare incassato il ricavo e pagato il costo alla data di registrazione ai fini IVA del documento contabile.

Tanto premesso, ai sensi dell’articolo 1, comma 3 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, «[…] per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, e per le relative variazioni, sono emesse esclusivamente fatture elettroniche utilizzando il Sistema di Interscambio e secondo il formato di cui al comma 2. […]».
Come più volte chiarito dalla prassi, dunque, una fattura si ha per emessa quando la stessa risulta trasmessa al sistema di interscambio (SdI).

Al riguardo, con la Circolare n. 11/E del 2017, con riferimento ai ricavi percepiti, è stato, infatti, chiarito che gli stessi «si considereranno incassati al momento della registrazione delle fatture nonostante, ai fini della liquidazione dell’IVA a debito periodica, la registrazione del documento (…) produca effetto per il periodo in cui le operazioni sono state effettuate».

Resta in ogni caso confermata, per motivi di semplificazione, la facoltà di registrazione delle fatture in base alla “Data” indicata nella sezione “Dati Generali” del file della fattura elettronica, come precisato nella circolare n. 14/e del 2019.

L’ Agenzia delle Entrate concede quindi una «facoltà» e non un obbligo, considerando che, solitamente, quest’ultima modalità di registrazione (della «data della fattura») è quella più utilizzata negli studi che registrano le fatture dei semplificati . La novità consiste proprio nella «facoltà» di applicare  il metodo dell’invio allo Sdi, posticipando così all’anno successivo la rilevanza del ricavo delle fatture immediate di fine anno, inviate nei primi 12 giorni dell’anno successivo.

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